LA DANZA SENSIBILE®

La Danza Sensibile®, disciplina nata dall’incontro tra il danzatore e coreografo Claude Coldy e la coppia di osteopati Jean-Louis Dupuy e Marie Guyon, si propone di favorire, a partire da concetti osteopatici e da elementi della biologia del comportamento, lo sviluppo personale e l’espressione di sé attraverso la pratica cosciente del movimento.

L’integrazione del messaggio che porta la Danza Sensibile® permette di riconoscere la connessione che esiste tra il nostro modo di muoverci e di portare il nostro corpo nel mondo e la modalità attraverso la quale ci relazioniamo agli altri e alla nostra vita.

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Gli obiettivi della pratica corporea proposta sono:

vivere uno spazio protetto di libertà e non giudizio dove non ci sono correzioni, ma solo proposte che invitano ad un altro posizionamento fisico, relazionale, emozionale e spirituale

rallentare, con l’intenzione di offrire l’esperienza dell’abbandono dell’urgenza per esplorare il proprio ritmo interno e le risorse del proprio corpo

riprendere contatto con i bisogni del proprio corpo attraverso l’esperienza del movimento e della relazione

riconoscere le tensioni del proprio corpo

riconoscere la connessione tra le tensioni corporee e le tensioni emotive

mobilizzare la struttura della colonna vertebrale per sperimentare una modalità diversa di portare la pancia e ritrovare il benessere a livello cervicale e lombare

mobilizzare il bacino per sciogliere le tensioni che limitano la libertà di movimento del bambino ostacolando l’assunzione della posizione di vertice

affinare la propria qualità di ascolto all’interno della relazione con se stessi e con l’altro

sperimentare le qualità possibili del tocco

sperimentare il valore dell’accompagnamento e della relazione

Lo sviluppo di una coscienza corporea precisa e della consapevolezza di come portiamo il nostro corpo ci offre la possibilità di connotare di senso il nostro movimento, ricostruendolo attraverso l’apertura, orientandolo verso il suo scopo: una modalità organica, economica, che agisce profondamente sulla postura, sulla rigidità articolare, sul dolore cervicale, sull’insensibilità e sull’ipersensibilità delle mani e dei piedi: tutti problemi con una matrice comune nel non senso del movimento e nel suo controllo attraverso la volontà, che non ci permette di affidarci alla sapienza dell’intelligenza motoria, istintuale.

I benefici del lavoro corporeo proposto dalla Danza Sensibile® sono stati sperimentati da danzatori, attori, musicisti, atleti di varie discipline, mentre gli aspetti relazionali hanno interessato e formato educatori, psicologi, insegnanti, infermieri, ostetriche. La Danza Sensibile® viene applicata inoltre da terapisti della riabilitazione nel trattamento delle patologie reumatiche e di alcune patologie psichiche, tra cui l’autismo.

Per il genitore la Danza Sensibile® rappresenta la possibilità di sperimentare un approccio spontaneo e naturale nella relazione con il proprio bambino e a portarlo nella quotidianità, troppo spesso connotata da un’urgenza che ostacola l’ascolto dei nostri bisogni e messaggi profondi.

La pratica della Danza Sensibile® aumenta la disponibilità dell’intelligenza corporea, che ci permette di rispondere prontamente alle cadute attraverso l’assorbimento dinamico di urti e impatti violenti, consolida la muscolatura fasciale e migliora la capacità di alternare attività e rilassamento, aiutando ognuno a entrare nel proprio ritmo.

L’applicazione dei principi della Danza Sensibile® alla pratica in acqua

La pratica in piscina riprende e sviluppa le proposte della pratica corporea in studio adattandole all’ambiente acquatico.

Sebbene gli obiettivi coincidano in larga parte con quelli della pratica a terra, l’intento dell’esperienza in acqua è quello di cogliere le opportunità offerte dalla qualità particolare dell’elemento, che invita naturalmente al rilassamento e a entrare in un tempo e in una qualità di movimento molto vicini a quelli conosciuti e vissuti dal bambino nel liquido amniotico, riportandoci nel luogo originario della nostra memoria emozionale e relazionale.

Le pratiche con accompagnamento stimolano la capacità di riconoscere, in una situazione di abbandono e affidamento, le proprie condizioni di sicurezza, permettendoci di vivere pienamente l’esperienza proposta.

Riproducendo il movimento dei grandi cetacei possiamo ricontattare la memoria marina, la leggerezza, la libertà, offrendo alla colonna vertebrale una rinnovata mobilità.

Sott’acqua, liberi da inibizioni, potremo ricercare la vocalizzazione capace di allentare le tensioni fisiche ed emotive e di favorire l’apertura dei diaframmi, con un effetto benefico generale.

Per informazioni e iscrizione contattare i conduttori

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